mercoledì 23 novembre 2011

aspettando la notte

Nonostante 30 gocce di EN con il vino, i miei occhi rimangono sbarrati. Sto cercando di capire come si mettono gli obiettivi nella colonnina a lato, come ho visto che molte di voi hanno nei propri blog.
Una volta ero molto più brava su certe cose, ora invece...sarà che non mi applico, oppure le cose si son fatte più complicate e la mia testa non è più cosi brillante...
una settimana fa, più o meno a quest'ora, lui mi ha definitivamente mollata. Ebbene si, faccio parte di quella schiera di donne che si struggono per amore, senza voler accettare che in fondo lui mi ha fatto un favore, che tanto era un egoista, io ero sempre l'ultimo dei suoi pensieri, molto più vicina all'essere un giochino sessuale che una compagna.
Ma il cuore è sordo, e io sono pure una delle persone più testarde in Italia. Permettergli di spingermi fuori a forza dalla sua vita è un affronto inaccettabile. Preferisco distruggere i sogni e i desideri piuttosto che affrontare quest'onta.
Passo questi ultimi giorni dai miei rimpinzandomi di cibo, vivendo più o meno come una barbona: non mi lavo, non mi pettino, dormo vestita. Non ho voglia di fare un cazzo, ne di parlare con anima viva. Giovedi prossimo si torna a Milano. Nel mio monolocale. Sperando che i miei pensieri non mi ammazzino prima del 28 aprile. Ogni giorno scriverò il mio D:A. ogni settimana segnerò il mio peso. Ora sarò sui 54, devo perdene circa 20. E devo pensare bene bene al mio suicidio. Scruverò lettere strappalacrime? le solite frasi tipo "non è colpa vostra, sono io che sono un disastro"? manderò un sms di addio poco prima di spirare? e che faccio? taglio delle vene, overdose di farmaci? Coma etilico? boh....vedremo....

martedì 22 novembre 2011

Tu sei per me

Occhei, io non ce la faccio. Mi spiace Gian ma puoi tirarmi mille badilate in faccia, nasconderti dietro ai tuoi muri, trincerarti in un lavoro che ti ha rubato l’anima e la gioia, ma io son sempre qui. Non la mando giù Lu, davvero non ci riesco.
Perché passo la mattina a passeggiare e fumare, faccio finta di ascoltare mia mamma che mi parla di vestiti e alberi di Natale, perché conto i giorni che mancano alla morte, perché faccio finta di sorridere ma intanto rivivo questi 2 ultimi giorni, risento la tua mano che mi accarezza i capelli, la tua bocca che incontra la mia, i tuoi abbracci mentre dormi. E risento la tua voce arrabbiata mentre ripeti che non siamo più insieme, che non possiamo definirci una coppia. Ma una volta volevi un figlio da me. I ricordi si sommano e confondono, le parole non dette fanno male e quelle dette ne fanno ancora di più.
Io sono te, Gian.
Tu sei il mio odio e il mio amore, sei le notti insonni, sei le mie lacrime e i miei sorrisi. Sei fatto di mare e vento, sei la salsedine. Non voglio intrappolarti, non voglio domarti. Voglio farmi trasportare, vivere sulla tua onda.
Non mi metterai alla porta.
5 mesi al tuo ritorno.
Verrò a cercarti ovunque. Io sono impazzita per te. Ho distrutto la mia vita, la mia routine, la mia solidità. Ho gettato tutto per ricostruirmi, per viverti.
Ti aspetterò sempre e comunque, perché senza di te non è vita.

Sei mesi

Data d'inizio: 1 dicembre 2011
Ho messo una data di scadenza alla mia vita.
Il programma è semplice:sfinire il mio corpo, portarlo alla stremo delle forze, metterlo alla prova giorno dopo giorno. Non so se sei mesi saranno abbastanza, lo spero vivamente, come in fondo spero di trovare un nuovo motivo per continuare questa vita e far si che questo conto alla rovescia si fermi.
Tra poco più di una settimana le mie giornate diventeranno molto semplici. Lavoro - palestra. Poco cibo. Tanta Tv e tanto www. Zero pensieri.
Non sarà facile, soprattutto quest'ultima parte. Io possiedo il "fantastico" dono di struggermi di pensieri. E se sono in un periodo tranquillo, senza troppi problemi, mi immagino storie assurde, le peggiori catastrofi, pur di stare male.
Sì, lo so che detta cosi fa ridere, sono assolutamente ridicola in queste mie manie. Però fermatevi un attimino e pensate a cosa vuol dire non riuscire mai ad avere la mente e/o il cuore sgombro dale preoccupazioni, a vedere ogni piccola cosa come un problema insormontabile e, peggio ancora, insopportabile.

Spero di trovare in queste lande qualcuno con cui dialogare, passare questi ultimi mesi con persone che non condividono la mia scelta, ma capiscono e rispettano.